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Viaggi d’affari, l’Italia torna tra le mete top

Viaggi d’affari, l’Italia torna tra le mete top

Tra i viaggi d’affari l’Italia torna a guadagnare ottime posizioni in classifica rispetto agli altri Paesi da sempre mete predilette per chi si sposta per lavoro. A dirlo è la ricerca denominata “AirPlus Travel Management Study 2018” che ha monitorato quasi 900 manager e più di 2000 viaggiatori per lavoro in ben 24 Stati del mondo. Negli ultimi anni, purtroppo, la fiducia verso l’Italia in questo comparto era calata drasticamente, ora però sembra tornata per fortuna.

Viaggi d’affari, i numeri mondiali

Su 24 Paesi in tutto il mondo in pole position troviamo l’India come destinazione più ambita e frequentata tra chi viaggia per lavoro. Ben il 77% dei cosiddetti “travel manager” si reca in questo Paese meraviglioso. Per questo il settore dei viaggi business si sta proiettando verso un incremento sostanziale sia dal punto di vista dei servizi offerti che della ricettività vera e propria. Il Belgio invece rappresenta il solo Stato che a stretto giro subirà un calo dei viaggi di lavoro, anziché un aumento. E per quanto riguarda l’Italia? Il nostro Paese cresce di oltre 1 milione di visitatori per lavoro dallo scorso anno. In termini numerici questa cifra consiste in oltre 30 milioni di trasferta e un giro di affari di una ventina di miliardi di euro. E la cosa più importante è che la ricerca parla anche di un grande entusiasmo per questo 2018. Tra le città d’affari preferite torna a essere presente anche Roma, che si sgancia dal suo eterno fascino artistico e storico per abbracciare anche il settore business. La capitale rappresenta sempre un ottimo punto di partenza anche per muoversi all’interno del Paese, magari alloggiando in hotel in via Nazionale a Roma, come il Floris Hotel.

Gli altri dati mondiali sui viaggi d’affari

L’indagine evidenzia anche altri dati interessanti, come ad esempio un certo pessimismo in Gran Bretagna, come uno degli effetti maggiore della Brexit, che di certo non ha affatto rassicurato – né tanto meno incoraggiato – chi deve spostarsi per lavoro. Altro numero un po’ allarmante è l’aumento dei costi dei voli, previsto da oltre il 40% degli intervistati, contro un minore allarmismo per l’aumento dei costi dell’albergo e di altri servizi business, come il noleggio dell’auto e il viaggio in treno. Se, infine, ci si focalizza sulle tendenze in atto nel mondo dei viaggi d’affari, tutte hanno a che fare con la digitalizzazione che di certo semplifica moltissimo la vita a chi deve muoversi continuamente per lavoro. Quindi via libera all’autenticazione hi-tech, ai pagamenti virtuali e all’assistenza di viaggio altrettanto virtuale.

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