I gadget funerari: scaramanzia o ironia?

I gadget funerari: scaramanzia o ironia?

La morte di un persona cara non è mai un evento che si prende a cuor leggero, eppure l’arte, la storia, la letteratura, il cinema da sempre trovano sull’argomento morte un modo per stemperare la tristezza, esorcizzare la paura, offrire un mezzo per accostarci all’idea che la morte fa parte della vita e che si tratta di una méta a cui nessuno può sottrarsi. La stessa impresa funebre si dota di una serie di gadget funerari da offrire ai propri clienti un po’ per sdrammatizzare, un po’ per far approcciare i familiari  in modo ludico e ironico a tutta quella burocrazia nel funerale che rende ancor più increscioso il momento della sofferenza (a proposito di burocrazia, tutte le informazioni utili a riguardo sono consultabili sul sito Funerali Roma).

Quali sono i gadget funerari?

I gadget più ricorrenti sono indubbiamente i portachiavi a forma di bara, ma non mancano accendini a forma di cero votivo, calendari da tavolo o da tasca con temi e immagini sacre, piccoli fermacarte o soprammobili a forma di angeli, penne e materiale di cancelleria riportante il logo o il nome dell’agenzia funebre, biglietti da visita particolarmente ben curati da non sembrare affatto propri di un’agenzia funebre e così via. La fantasia, in questo settore, non ha paradossalmente limiti.

La produzione di questi gadget è affidata a industrie specializzate del settore o che hanno un ramo della propria produzione diversificata anche per andare incontro alle richieste e alle personalizzazioni delle singole agenzie funebri, le quali hanno modo di poter scegliere e customizzare – ossia adattare alla propria clientela – i gadget durante le fiere e le mostre dedicate al settore (la fiera internazionale di settore più famosa è la TANExpo).

L’offerta di un gadget – oltre che a scopi promozionali – è anche un modo per alleviare la tensione. Il cliente a volte gradisce a volte potrebbe sentirsi urtato, per questo è molto importante la capacità e la sensibilità dell’agente nell’intuire la persona che ha dinanzi a sé. Il gadget non è una cosa che si impone, quanto piuttosto un qualcosa di piccolo, discreto e a portata di mano che lo stesso cliente tende a prendere durante la conversazione e con il quale comincia a prendere confidenza con gli aspetti della burocrazia funeraria. Non è pertanto strano che proprio il portachiavi a forma di bara sia uno dei gadget più gettonati per quanto possa sembrare il meno discreto e il più inopportuno dei gadget; questo perché un ruolo decisivo forse è giocato dall’aspetto scaramantico di questo gadget ed al suo essere paradossalmente associato ad un portafortuna per chi lo possiede, un po’ come il cornetto rosso napoletano.

Anche la statistica avvalora il potere scaramantico dei gadget funebri

Alcuni curiosi fatti di cronaca confermano che non tutti sono disposti ad accettare con leggerezza e ironia tutto ciò che possa rimandare alla morte, soprattutto i ladri. È stato riscontrato – soprattutto nel caso di furti di automobili – che la refurtiva viene ritrovata il giorno stesso o nel giro di poche ore e senza danni eclatanti se all’interno dell’automobile o del bene sottratto si trova un portachiavi a forma di bara. Bisogna ringraziare la superstizione e la paura che coglie il ladro nel momento in cui si trova tra le mani un portachiavi a forma di bara. Sarà un caso o un dato di fatto, è certo che un portachiavi a forma di bara è sicuramente un segno di malaugurio per il ladro ed un valido portafortuna per il suo possessore!

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